Allevamento Engie's Star

Allevamento Engie's Star

Home » Da sapere sul bassotto

Da sapere sul bassotto


Perchè un bassotto?

Perchè un bassotto? - Allevamento Engie's Star

Avere un bassotto come compagno di vita è una scelta importante che modificherà inequivocabilmente la quotidianità di chi lo sceglie, convincendolo che “esistono i cani ed esiste il bassotto” come se fossero due categorie diverse!

 

Infatti chi ne ha già avuto uno nella propria vita non può assolutamente farne più a meno. Come se fosse un bisogno essenziale non si riesce, neanche con l’immaginazione, a pensare di cambiare razza, magari si può cambiare varietà, taglia e colore… ma non potrà che essere un bassotto!

 

Non poche persone che hanno preso con loro un bassotto ci riferiscono che non avrebbero mai pensato di potersi innamorare perdutamente di questi piccoli cani dalla personalità enorme e dall’occhio acuto a cogliere ogni pensiero del padrone venerato.

 

Chi sceglie un bassotto per la prima volta deve però considerare che è un cane che ha bisogno di costante presenza di chi ama, del proprietario e della sua famiglia. Questo non vuol dire stare tutto il giorno in casa con lui sul divano… a lui basta venirvi dietro ed aiutarvi a fare la spesa, fare la fila con voi alla posta, scarrozzarlo nei vostri impegni di lavoro o meno. Sarà una presenza rassicurante e quasi per nulla impegnativa, un piccolo bodyguard attentissimo.

 

E’ necessario sapere che è una razza che ha necessità di muoversi correre e giocare a contatto con la natura quanto più spesso possibile per impedirgli di impigrirsi sia fisicamente che mentalmente.

 

Infine c’è da sapere che è anche un cane da caccia completo dall’indole forte e possessiva. Un cane che pur vivendo molto bene sul divano di casa, se ha l’opportunità di sperimentare la “vita selvaggia”, non disdegna né del fango, né della pioggia, né della neve, soprattutto in compagnia del suo compagno umano per il quale spesso è orgoglioso e felice di fare ciò che gli viene richiesto.

Ipotesi sulle origini

Come per molte altre razze antiche anche l’origine del bassotto come lo vediamo ora è incerta, per certi versi oscura e spesso si hanno notizie o teorie contraddittorie.

 

Per certo c’è solo il fatto che la mutazione genetica, l’ACONTROPLASIA, che lo caratterizza, ossia il nanismo, è di origine antichissima. Per la scienza il “gene” del bassotto è di sicuro anteriore a 14.000 anni fa. Questa è la data a cui, grazie ai fossili, si fa risalire il domesticamento del cane, e la comparsa di quelli a zampe corte è di sicuro anteriore.

 

Quindi l’idea che il bassotto si fosse lentamente evoluto in forme simili a come lo conosciamo ora per andare a scovare meglio le prede nelle tane è da escludere. Si pensa addirittura che tra le causa di tale mutazione genetica possa esserci stata l’azione di un retrovirus.

 

Il tratto genetico che impedisce agli arti di svilupparsi completamente, peculiare delle razza, è ritenuta una malattia compatibile con la vita ed è stato pilotato nei secoli attraverso la selezione operata dall’uomo per i soli fini di utilità venatori. Per questo il bassotto può essere inserito nella categoria di cani Anacolimorfi.

 

E’ solo dal 1719 che in un manuale per cacciatori dell’area tedesca appare il bassotto tedesco quasi come è oggi. Cosi che già nell’800 le caratteristiche della razza sono ormai diffusamente fissate e riconoscibili ed illustrate nella letteratura specializzata.

 

I primi sicuri allevatori di questa razza di utilità furono i guardaboschi e i guardiacaccia tedeschi che ne facevano svariati usi venatori per la caccia all’interno delle tane dei piccoli e medi selvatici con primo limite il peso di 8 kg.

Le tre varietà di mantello

Il bassotto tedesco è selezionato in TRE VARIETA’  e TRE TAGLIE diverse ma, a prescindere dal mantello e dalla taglia, la morfologia è sempre la medesima e quindi la corretta selezione avviene secondo un unico standard di razza:


Bassotto a pelo corto: è l’antesignano di tutte le varietà. E’ infatti molto diffuso e spesso viene definito il “classico”. Ha pelo corto, fitto, lucido e aderente su tutta la superficie del corpo ad eccezione dei cuscinetti plantari, del tartufo, del padiglione inferiore delle orecchie, del basso ventre e della zona perianale. Molto facile da gestire perché, apparte qualche bagnetto sporadico e il taglio delle unghie, non ha bisogno di tolettatura.

 

Bassotto a pelo duro: è il bassotto dall’aspetto più simpatico e rustico grazie alla presenza di quantità più o meno abbondanti di pelo sul muso (baffi, barba e sopracciglia) e sugli arti (difese) . E’ stato ottenuto nella notte dei tempi attraverso l’introduzione nella selezione del bassotto a pelo corto di piccoli schnauzer, terriers e forse del dandie dinmont. Il pelo deve essere abbondante, molto ispido e denso ma aderente al corpo nelle stesse zone del corto e dotato di sottopelo. Ha necessità di 3-4 sedute di tolettatura all’anno (STRIPPING) per eliminare il pelo morto, mantenere il mantello esteticamente in ordine e in grado di proteggere il bassotto dagli agenti atmosferici.

 

Bassotto a pelo lungo: è il bassotto più aristocratico ed elegante e tendenzialmente più riflessivo e tranquillo delle altre due varietà. È stato ottenuto incrociando il bassotto a pelo corto con piccoli spaniel tedeschi e forse il wachtelhund. Ha infatti pelo setoso, lucido e aderente sul corpo e lunghe e lisce frange sulle orecchie, gambe, collo, coda e ventre. Ha bisogno di essere pulito e adeguatamente spazzolato regolarmente per evitare infeltrimenti, nodi e aspetto disordinato. Ma a dispetto del mantello non è particolarmente difficile da gestire.

Le tre taglie

Ogniuno dei tre diversi tipi di mantello è suddiviso in tre tipi di taglie:

 

•Taglia Standard, con un peso compreso tra i 7-10 kg e circonferenza toracica superiore ai 35 cm.

•Taglia Nana, con peso dai 4 ai 6 kg e con una circonferenza toracica compresa tra i 30 e i 35 cm.

•Taglia Kaninchen, con peso intorno ai 3- 4 kg e con una circonferenza toracica fino a 30 cm.

 

Da notare che le indicazini del peso sono molto relative e che la cosa più importante in un soggetto sano, alimentato e gestito bene (IN PERFETTA FORMA PSICO-FISICA) è la MISURAZIONE DI TAGLIA. Non si assegna infatti la taglia in base al peso come spesso di sente dire tra i neofiti e gli interessati al bassotto solo per moda del momento!!!!!!

 

IN ITALIA PER LA RIPRODUZIONE E PER LA PROCLAMAZIONE DEI CAMPIONATI DI LAVORO E BELLEZZA  IL BASSOTTO NECESSITA DELLA CONFERMA DI TAGLIA E DEL TIMBRO ABC SUL PEDIGREE ORIGINALE.

 

L’Enci stabilisce che un bassotto in Italia può essere confermato solo a 12 mesi compiuti ed in possesso di pedigree con ROI italiano o export pedigree italianizzato. Senza di essa il pedigree non è completo ed è praticamente inutile. 

 

Il pedigree è il documento da cui risulta la genealogia del cane per provare che tale esemplare proviene da una linea di sangue pura. 

 

La misurazione della taglia può essere effettuata solo in Raduni di Razza, Esposizioni Internazionali o Nazionali. Il bassotto può essere iscritto in qualsiasi classe (Campioni, Lavoro, Libera, Intermedia, Giovane) puerchè abbia superato l'anno di vita

 

Per amore della razza, dell’impegno selettivo e per correttezza morale il giudice serio non ammette alla misurazione di taglia e quindi alla riproduzione soggetti fortemente “difettosi” e quindi fuori standard di razza:

soggetti con mancanza di denti

soggetti con chiusure dentarie deviate

soggetti la cui coda presenta nodi, fratture, fusione di vertebre

soggetti maschi monorchi o criptorchidi.

 

La conferma viene eseguita dal Giudice incaricato che scriverà sul foglio della relazione, oltre al giudizio estetico del soggetto sottoposto, anche la misurazione della circonferenza toracica e quindi la taglia di appartenenza.

 

Successivamente un delegato ABC potrà apporre il timbro e taglia assegnata sul pedigree originale. Il tutto verrà registrato anche sul database pubblico ed on line del sito Enci.it.

I colori di mantello ammessi

In Italia, ed in quasi tutti i paesi europei, l’Enci e la FCI, sopra di essa, stabiliscono che il bassotto nelle tre varietà di pelo e taglie può essere accettato genealogicamente e per la partecipazione alle expò solo con i seguenti colori di mantello:

 

Per quanto riguarda il pelo CORTO:

•NERO FOCATO con naso polpastrelli, unghie e rima palpebrale nere

•FULVO O FULVO CARBONATO con naso, polpastrelli, unghie e rima palpebrale nere

•CIOCCOLATO FOCATO con occhi, naso, rima palpebrale, unghie color nocciola/marrone

•ARLECCHINO con fondo cioccolato, nero (silver) e fulvo. Unici in cui sono accettati anche gli occhi blue/bianco (gazuoli) 

•TIGRATO con fondo fulvo e tigratura marrone/nera privo di focature. 

 

Per quanto riguarda il pelo DURO:

•CINGHIALE (agouti) focato, appare grigio più o meno scuro dato dal bicolore dei peli frammisti bianchi e neri con occhi mogano scuro, naso, polpastrelli e unghie neri; 

•CIOCCOLATO o MARRONE FOCATO con occhi color marrone/giallo scuro, naso, polpastrelli e unghie color marrone

•CIOCCOLATO CINGHIALATO focato, appare cioccolato chiaro dato dal bicolore dei peli frammisti bianchi e cioccolato (simile come colpo d’occhio al classico cinghiale ma nel tono del marrone)

•NERO FOCATO con naso polpastrelli, unghie e rima palpebrale nere (nero corvino da non confondersi con il cinghiale scuro)

•FOGLIA SECCA O FULVO appare biondo con occhi, naso, rima palpebrale polpastrelli e unghie neri;

•ARLECCHINO con fondo cioccolato, nero (silver) e fulvo. Unici in cui sono accettati anche gli occhi blue/bianco (gazuoli)

  

Per quanto riguarda il LUNGO: gli stessi del pelo corto